Ricerca del lavoro: dall’obiettivo al risultato con il metodo SMARTER

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SMARTER è il metodo in 7 punti per formulare e raggiungere i tuoi obiettivi professionali e personali.

Cerchi lavoro e hai bisogno di una buona strategia? Prepara un ottimo CV e segui metodo SMARTER, la tua guida per pianificare la tua job search e ottenere buoni risultati.

Obiettivi: l’importanza della pianificazione

Per raggiungere un traguardo, nella vita come nel lavoro, la motivazione è fondamentale. Questo però è solo il primo passo. La preparazione e l’esecuzione sono le vere chiavi del successo. SMARTER è il metodo in 7 passi per formulare obiettivi in modo strategico e costruttivo.

Sei pronto a scoprirli?

Il metodo SMARTER

SMARTER è un acronimo che racchiude i 7 punti da seguire per formulare e raggiungere un obiettivo in modo efficace. SMARTER indica che un buon obiettivo è: specificomisurabile, attuabile, rilevante, temporale, ecologico, registrato. Vediamo insieme ognuno dei passi di questa strategia.

S come specifico (specific)

Il punto di partenza è l’individuazione dell’obiettivo stesso. Forse ti sembrerà scontato. Eppure spesso tendiamo ad essere piuttosto generici quando immaginiamo i risultati che desideriamo raggiungere. Userò una metafora: individuare un obiettivo è un po’ come prendere la mira su un bersaglio. “Voglio laurearmi”. “Voglio un buon lavoro”. In questo modo tendiamo verso qualcosa di vago e poco delineato. Come fai a colpire il bersaglio se non sei nemmeno vicino al mirino? “Voglio laurearmi con un punteggio sopra il 100”. “Voglio lavorare come sales account in un’azienda multinazionale”. Riesci già a vedere qualcosa di più nitido. Hai appoggiato l’occhio sul mirino e ora vedere il bersaglio è più semplice. “Voglio laurearmi con un punteggio sopra il 100, entro un anno”. “Voglio trovare lavoro come account in un’agenzia pubblicitaria multinazionale”. Hai chiuso l’occhio che non ti serve per prendere la mira: hai escluso la tua visione periferica e vedi solo il tuo bersaglio. Ci siamo. Prossimo step.

M come misurabile (measurable)

Il tuo obiettivo deve avere delle metriche di valutazione oggettive. Il solo giudizio finale, oppure le tue impressioni soggettive non bastano. Ci vogliono i fatti, ovvero dei parametri che possano indicarti l’andamento del percorso verso la tua meta. Per fare questo ci sono due strade che puoi percorrere:

  • Valutare l’andamento nel tempo. Quanti esami sei riuscito a dare in questa sessione? La media dei tuoi voti attuale tende a quella finale? Oppure, a quante aziende di tuo interesse hai inviato il tuo CV questo mese? Quanti colloqui hai fatto negli ultimi due mesi? Questo ti farà capire a che punto ti trovi della tua tabella di marcia.
  • Valutare il raggiungimento dei micro-obiettivi. Si tratta di fermarsi un secondo ed analizzare il tuo operato fin’ora. Ogni passo che fai verso il tuo traguardo è esso stesso un piccolo obiettivo intermedio. Il raggiungimento di questi step indica che stai andando nella direzione giusta. Hai superato tutti gli esami che ti eri programmato per questa sessione. Hai partecipato a 4 processi di selezione. Ok, micro-obiettivi raggiunti. Si può andare avanti.

Se con questa verifica noti che qualcosa è andato storto, prenditi un momento per pensare. Probabilmente devi solo rivedere un pò la tua strategia. Oppure, devi “scomporre” il tuo obiettivo e renderlo più raggiungibile. Come vedrai fra poco, è fondamentale che il tuo obiettivo sia realisticamente realizzabile.

A come attuabile (attainable)

Un obiettivo dev’essere una sfida, non una fonte di dispiacere. Puntare in alto ed essere ambiziosi è un bene, a patto che non si miri a qualcosa che, allo stato attuale, è fuori dalla propria portata. Calcola bene le tue possibilità attuali, le tue competenze e il tuo potenziale. Considera anche i fattori esterni che non sono direttamente sotto il tuo controllo. Realisticamente, che cosa puoi realizzare in questo momento? Attenzione: non scegliere obiettivi “facili”, ti annoieresti. D’altra parte, fai i giusti conti con le circostanze in cui ti trovi.

Facciamo qualche esempio. Voler scrivere una tesi in 6 mesi è sfidante. Volerlo fare in due settimane no: è realistico pensare di poter completare un progetto del genere in pochi giorni? Pare proprio di no, perlomeno se si vuole fare un buon lavoro e mantenere la propria serenità. È sano cercare un impiego o un tirocinio in linea con le proprie aspettative e aspirazioni? Certamente sì. Tanto quanto sarebbe assurdo voler ricoprire un ruolo manageriale in una grande azienda appena uscito dall’università. Non si tratta di non volere il meglio: si tratta di volere il proprio, reale bene. Un obiettivo ben formulato è quindi un obiettivo raggiungibile, che possiamo davvero vedere avvicinarsi, passo dopo passo. E vedere i nostri progressi è una bella soddisfazione.

Un traguardo al di fuori della nostra portata invece è fonte di eccessiva fatica e frustrazione. Passo dopo passo, potrai puntare sempre più in alto, e ci riuscirai. Datti solo il giusto tempo e analizza bene le tue possibilità. Prima di trasportare un macigno da una tonnellata devi costruire ruote e carro. Con le tue sole forze fisiche sarebbe davvero troppo dura, e non andresti molto lontano.

R come rilevante (relevant)

Parliamo un po’ delle tue emozioni. Quanto è importante per te raggiungere questo obiettivo? È in linea con i tuoi valori? È coerente con la tua personalità? Se la risposta è sì, vai avanti. Stai andando nella direzione giusta: la tua.

T come temporale (time-oriented)

Ogni obiettivo deve avere un suo tempo di realizzazione, ovvero una scadenza. Questo serve per due motivi:

  • Non procrastinare. Procrastinare significa non-fare.
  • Monitorare l’andamento dei lavori. Darti un tempo per raggiungere l’obiettivo ti aiuterà ad organizzare in maniera proficua tutti gli step intermedi che ti servono per conseguirlo. Servirà a non ridurti all’ultimo, e ad avere una tabella di marcia che potrai seguire con facilità.

In realtà c’è un terzo motivo per cui inserire l’obiettivo nel tempo è importante: lo rende davvero reale ai tuoi occhi.

E come ecologico (ecological)

Il tuo obiettivo deve farti stare bene, così come tutte le cose che farai per raggiungerlo e tutti i mezzi che userai. È vero, nella vita i compromessi sono la normalità. La cosa più importante però è il tuo benessere: che senso ha raggiungere un traguardo se la cosa non ti fa stare bene? Impegno, costanza e forse fatica sono da mettere in conto. Infelicità cronica e frustrazione sono da eliminare.

R come registrato (recorded)

Il tuo obiettivo, chiaramente delineato, dev’essere messo nero su bianco. Riassumilo in una breve frase, tienilo in mente, fallo diventare il tuo mantra se necessario. Questo ti aiuterà a restare focalizzato, a non perderti per strada. Dopotutto, lo fai per te stesso.

 

C’ero quasi ma…

Analizza il tuo percorso verso l’obiettivo

Hai seguito questa strategia, eppure non sei arrivato dove volevi. Significa che hai perso tempo? Assolutamente no. Per prima cosa, analizza i singoli punti del metodo SMARTER e il modo in cui li hai seguiti. C’è qualcosa che avresti potuto migliorare? In particolare, il tuo obiettivo è stato davvero realizzabile ed ecologico? In secondo luogo, ci sono delle circostanze impreviste che hanno influito sul tuo percorso? Se sì, in che misura?

Riparti da qui

Analizza, analizza tutto quello che è accaduto durante il tuo percorso e fanne tesoro. Trovi degli spunti di miglioramento? Ottimo. È un nuovo punto di partenza. Significa che devi ripartire da zero? No. In questo viaggio hai realizzato tantissimi obiettivi intermedi, sei cresciuto, ti sei avvicinato alla tua destinazione. Forse non sei arrivato da 0 a 100. Ma sei arrivato a 70, 80, o 99. Puoi essere fiero di quello che hai fatto. Ora, non ti resta che coprire l’ultimo pezzo di distanza. Con le tua nuova consapevolezza di te stesso, e con l’esperienza che hai maturato, molto probabilmente ti sarà semplice andare anche ben oltre.

Non mi resta che augurarti, un giorno, di stupirti davanti ai tuoi risultati.

 

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