Ricerca del lavoro e smartphone, una bella coppia

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Sei in piena fase di ricerca del lavoro e hai inviato decine di CV. Ora il telefono suona o non suona?

Lo smartphone è ormai uno strumento essenziale per molti di noi. Non solo per ragioni sociali e per scopi ludici, ma anche per svolgere il proprio lavoro o per ricercarne uno. Se in questo periodo stai inviando alle aziende il tuo curriculum vitae oppure pianifichi di iniziare a farlo, in questo articolo puoi trovare utili suggerimenti per sfruttare al massimo le potenzialità del tuo smartphone e trasformarlo in un prezioso alleato per trovare la professione più adatta a te.

 

Ottimizza i tempi morti e utilizzali per cercare lavoro con le migliori app dedicate

Lunghe corse in metropolitana, viaggi in pullman, noiose attese… Di solito l’istinto punta a farci aprire Facebook, Instagram o il nostro gioco preferito. Se sei a caccia di un’assunzione però, tieni conto del fatto che esistono diverse app per la ricerca del lavoro  che fanno al caso tuo, e che puoi sfruttare attese e viaggi per la tua ricerca.

Di quali app si tratta? In primis di quella di LinkedIn. Si tratta di un social network con finalità professionali. Monitorare il tuo profilo LinkedIn, aggiornarlo, creare nuovi contatti: tutte cose che ti saranno molto utili in fase di ricerca attiva del lavoro. Considera anche LinkedIn Job Search, l’app che ti permette di ricercare posizioni lavorative in linea con i tuoi obiettivi e nella tua zona. Anche alcuni dei più importanti portali per la ricerca del lavoro hanno delle app gratuite per facilitare l’utilizzo da mobile. Mi riferisco a Monster, Indeed e Infojobs. Con questi portali ti sarà anche semplice salvare le offerte di lavoro che preferisci valutare in un secondo momento. Se non trovi l’opzione “salva offerta”, rimedia con uno screenshot. Anche Jobyourlife, app creata da una giovane e italianissima startup, può essere una valida alleata. Tutte le applicazioni menzionate sono disponibili sia per iOs che per Android.

 

Reportizza le candidature

Ti candidi per una posizione. Poi rispondi ad altri 2 annunci. Il giorno dopo il numero sale a 8. In una settimana hai inviato 20 volte il tuo CV. Insomma, facile confondersi o dimenticare qualche dettaglio. Il rischio? Quello di ricevere una chiamata che andrà più o meno così:

Tu: “… Pronto, chi parla?”

Recruiter: “Buongiorno! La chiamo in merito alla sua candidatura come …, ricorda?”

Tu: “… Uhm… Guardi, ho risposto a tantissimi annunci… Mi ricorda di che cosa si tratta?”

Che non è proprio il massimo come inizio, soprattutto se nella lettera di presentazione ti sei dimostrato effettivamente motivato a ricoprire quella posizione proprio in quell’azienda. Non ricordarsi con precisione tutto è assolutamente umano. Ma dimostrare di ricordare i dettagli dell’offerta di lavoro e della realtà che la propone è un grande segno di professionalità. Quindi, che fare? Esattamente quello che hai fatto durante gli studi: prendi appunti.

Prima di tutto, documentati. Al di là dei dati riguardanti la posizione aperta, è saggio informarsi sull’azienda che la propone. Questo ti tornerà utile soprattutto in fase di colloquio, ma si sa, giocare d’anticipo paga. Il sito ufficiale, la pagina LinkedIn, la fan page di Facebook e, in caso ci siano, le notizie in rete che riguardano l’azienda a cui punti, sono tutte ottime fonti.  Come un moderno Sherlock Holmes, indaga e documentati quanto più possibile. In questo modo potrai già capire quali sono i requisiti che l’azienda ricerca nei candidati, il linguaggio che utilizzano, l’andamento generale dell’attività, ma anche la vision e la mission che la contraddistinguono. Una volta che sarai soddisfatto della tua ricerca, puoi riassumere le informazioni e inserirle nella tua lista delle candidature.

Vecchia rubrica telefonica
Le rubriche telefoniche sono ottime per annotare le offerte di lavoro di proprio interesse e informazioni sulle aziende che le propongono

Come crearla? Puoi farlo facilmente sia in versione cartacea che in versione digitale. Hai un’agenda o un block notes? Se sono strumenti a te familiari, utilizza quelli. Se invece sei un neofita amante della carta, inizia a cercare in casa una vecchia rubrica del telefono inutilizzata. Sì, parlo proprio di quelle che hanno le sezioni in ordine alfabetico per segnare nomi, numeri e indirizzi. Crea un piccolo “file” di carta e inchiostro dedicato ad ogni tua candidatura. Cosa ti serve sapere? Nome dell’azienda, posizione offerta, requisiti richiesti (in breve), caratteristiche dell’azienda (in breve). Voilà. Suona il telefono, recuperi in tempo zero tutto ciò che ti serve sapere. Così è tutta un’altra musica, anche per l’orecchio del recruiter che sarà sicuramente stanco dei “mi può ripetere di che cosa si tratta?“. Se sei più tecnologico, puoi anche scrivere il tutto su un foglio di calcolo (file Excel e Numbers). Scegliendo questa opzione, ricordati di trasferire il file sul tuo smartphone, per avere i tuoi appunti sempre con te prima di recarti a colloquio. Se anche tu sei ormai dipendente da Google Drive, lo strumento che ti consiglio è Fogli di Google.

 

Tieni un file in PDF del tuo CV sullo smartphone

Lo smartphone è uno strumento utile anche per candidarti via e-mail. Spesso le candidature si inviano in questo modo, per cui tieniti pronto. La lettera di presentazione o cover letter può essere scritta direttamente nel corpo della mail, quindi puoi potenziamenti candidarti ovunque tu ti trovi (e ovunque ci sia copertura).

Un piccolo accorgimento: se sul sito aziendale è espressamente richiesto di inserire nella mail un oggetto per segnalare che stai rispondendo ad un’offerta di lavoro, attieniti alle indicazioni. In caso contrario, è elegante indicare in modo chiaro lo scopo della mail. Un esempio di oggetto può essere:

Alla c.a. del Sig. Pinco Pallino – Rif: candidatura per la posizione di …

Se non conosci il nome del destinatario, e se non ti è possibile scoprirlo navigando sul sito dell’azienda o su LinkedIn, potrai sempre indirizzare la mail al responsabile delle risorse umane, oppure alla direzione (se l’azienda è piccola).

 

Se il telefono non suona

Hai inviato diverse candidature e non sei stato contattato? Punto uno: metti in conto che può capitare, ma non significa che ci si debba scoraggiare. Punto due: facciamo qualche passo indietro.

Hai seguito una strategia precisa nelle tue candidature? Ovvero, sei certo di avere scelto gli interlocutori giusti, individuato posizioni in linea con il tuo profilo, inviato CV e cover letter interessanti e ben redatti? Se la risposta è no, consulta le guide per creare curriculum e lettere di presentazione efficaci. Se la risposta è sì, c’è solo una cosa da fare: cambiare strategia. Puoi fare dei test utilizzando nuove versioni del tuo CV e della cover letter. Probabilmente quelli che hai creato non sono completamente adatti alle aziende a cui ti rivolgi. Magari hai inviato un curriculum in formato Europass in un contesto dove invece viene premiata la creatività. Forse la tua lettera di presentazione è troppo lunga, oppure poco chiara. Ci sono diverse variabili in gioco durante la ricerca del lavoro. Quello che bisogna fare è giocare, fare tentativi applicando delle variazioni. Se non trovi un modo per cambiare strategia, è sicuramente utile chiedere un parere ad amici e familiari che già lavorano, specie se non da molto.
Un’alternativa a questo è rivolgersi ad agenzie per il lavoro e centri specializzati in consulenze professionali, oppure partecipare ad eventi come i career days. In questo modo potrai fare attività di orientamento al lavoro e ricevere consigli utili da persone esperte. La partecipazione ad eventi del genere è spesso gratuita, così come i programmi di Politiche Attive del Lavoro, disponibili presso agenzie come Randstad o altri enti accreditati.

 

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