Abbigliamento da colloquio: devi aggiornare il tuo guardaroba?

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È vero, l’abito non fa il monaco. Ma quando si tratta di un colloquio di lavoro, l’abbigliamento fa certamente la sua parte.

In sede di colloquio infatti il tuo aspetto può condizionare la prima impressione che il tuo interlocutore avrà di te.

Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione. In questo articolo trovi qualche suggerimento per essere impeccabile al primo “ciak”.

 

L’outfit perfetto per un colloquio di lavoro dipende da due fattori: il contesto in cui ti proponi e la tua personalità.

Se è importante creare un ottimo CV e una lettera di presentazione mirata per la propria candidatura, è altrettanto fondamentale presentarsi in modo adeguato al contesto, al ruolo per cui ci si propone e all’azienda. Allo stesso tempo, in sede di colloquio, è importante che tu ti senta completamente a tuo agio. Si tratta di una situazione di per sé impegnativa, meglio evitare di sentirti scomodo o impacciato. Quindi ok all’eleganza e alla formalità, purché ci sia il giusto comfort.

Ecco qualche spunto per creare il tuo outfit da colloquio di lavoro 😉

 

Abbigliamento professionale: se sei una lei

Ragazza con camicetta

Trovare l’abbigliamento perfetto per il colloquio di lavoro può essere un’occasione interessante per vederti un po’ diversa dal solito. Il grande classico della donna in carriera è il tailleur. Tuttavia rischia di “stridere” con la tua figura giovane. Per cui, perché non ispirarsi ad esso e rivisitarlo? Abbinare una gonna o dei pantaloni a una bella camicia e a una giacca, creando un look spezzato ma elegante, può essere una soluzione vincente. Non c’è bisogno di vestirsi come Margaret Tatcher. Si può giocare con i colori classici, come il nero, il blu o il grigio, oppure con fantasie come il gessato e i pois, creando il giusto compromesso tra formalità e freschezza. Il total black, che molte  di noi (fra cui la sottoscritta) adorano, potrebbe essere ravvivato da un particolare o da un accessorio di un colore più acceso. Il blu navy può sposarsi bene con una camicia bianca con una fantasia. L’importante è osservare le regole del buon gusto.

Pelle in vista oppure no? Le scollature non sono un’ottima idea per un colloquio. Così come le spalle scoperte (questo vale anche per i maschietti: la canotta proprio non si può vedere). A volte però capita di fare colloqui con la canicola estiva. E allora, che fare? Coprispalle, scialle, giacche leggere, blazer freschi, magari con manica a tre quarti, sono i tuoi alleati. Naturalmente puoi munirti tranquillamente di sandali, purché raffinati. Bandita, ahimè, l’infradito.
 

Accessori, make up e haisrtyle per il colloquio di lavoro

No agli eccessi. Niente gioielli troppo vistosi, colori che fanno a pugni fra di loro, trucco eccessivo. A proposito di trucco, è assolutamente ok, per chi si sente più a suo agio con il make up. È bene però ricordare che è preferibile giocare con toni neutri, e bandire rossetti accesi, glitter e ciglia chilometriche. Per quelli c’è sempre il sabato sera 😉

Scarpe e borsa devono essere pratici, comodi ed eleganti il giusto. Non è obbligatorio presentarsi ad un colloquio coi tacchi. Sono ok mocassini, scarpe dal taglio maschile (soprattutto se abbinate, per contrasto, ad un look femminile), parigine, stivali e scarpe dal tacco moderato. Il tacco 12 rischia di essere esagerato per il contesto.

capelli possono essere ok sia sciolti che raccolti, purché ordinati. Su questo tema, essendo particolarmente imbranata, lascio la parola a Clio Zammatteo e al suo articolo sugli hairstyle da ufficio.

Anche le mani sono un biglietto da visita (anche per gli uomini). Non è necessario fare una manicure prima di ogni colloquio, però avere le unghie ordinate, con o senza smalto, è piuttosto importante. Lo smalto sbeccato (maledetto) dà un terribile senso di disordine. Qui poi vale la stessa regola del trucco: sulle unghie sono ok colori neutri e tenui. In alternativa, i colori scuri possono andare bene, ma meglio restare sul classico. Le appassionate di nail art non me ne vogliano 😉

 

Per ulteriori considerazioni, bisogna analizzare il contesto. Ti stai proponendo per un ruolo impiegatizio? Meglio optare per una sofisticata sobrietà. Sei una creativa? Trasmetti la tua personalità giocando con accessori e accostamenti di textures e colori. Stai cercando lavoro in ambito fashion? Beh… Molto probabilmente non ti serve alcun consiglio, sai già tutto 😉

Per catturare nuove idee, se sei a corto di abbinamenti, Pinterest è una sorta di Bibbia degli outfit (e non solo).

 

Abbigliamento da colloquio: se sei un lui

Ragazzo in giacca e cravatta

Giustamente ti chiederai, essendo una fanciulla, che ne potrò mai sapere di abbigliamento maschile da colloquio. È presto detto: mi sono ampiamente documentata con colleghi, ex colleghi e amici, quindi non temere. E poi, avendo lavorato per un periodo come HR, ho potuto osservare attentamente diverse tipologie di abbigliamento professionale da uomo. Ora che ti ho tranquillizzato, possiamo iniziare a parlare del tuo outfit da job interview 😉
 

Barba e capelli per un colloquio di lavoro

Punto primo: la barba. La barba può essere un’alleata o una nemica. Dipende da quanto la curi. La barba lunga è ormai, in molti casi, sdoganata. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale del numero di uomini barbuti ed extra-barbuti. Ma il limite fra eleganza e trascuratezza è una linea sottile. Se hai un colloquio in programma, assicurati di avere regolato e curato lunghezza e volume. Se non hai intenzione di occuparti della manutenzione della tua barba, sappi che è meglio operare una rasatura accurata piuttosto che presentarsi con ombre, ciuffi ribelli e chiazze incolte.

Naturalmente anche i capelli devono essere curati. Li hai corti? Puoi fare un rapido salto dal tuo barbiere per un’aggiustatina, se è il caso. La tua chioma è lunga e ribelle? Questo è un buon giorno per pettinarti e fare la coda (se non sei pratico, puoi chiedere supporto ad amiche, madri e sorelle).

Una gigante parentesi su un particolare spesso trascurato: le mani. Un uomo con le unghie lunghe (o peggio, poco pulite) è uno spettacolo piuttosto sgradevole da vedere. Lo stesso vale per unghie mangiucchiate e pellicine martoriate. Nel dubbio, chiedi consulenza alla tua dolce metà o alle altre donne della tua vita.
 

Abbigliamento maschile per un colloquio di lavoro

Se hai avuto modo di visitare l’azienda prima del giorno fatidico, cerca di ricordare come erano vestiti gli altri dipendenti. In generale, considera il tipo di ambiente. Questo per capire se è il caso di mettere anche la cravatta, se basta un completo, oppure se puoi anche giocare con uno spezzato e con qualche colore. Se il contesto è particolarmente formale ti tocca, e molto probabilmente ti toccherà anche da assunto, adottare un look alla Barney Stinson di “How I Met Your Mother”. Nel caso in cui tu sappia che l’ambiente tollera il look casual, ricordati che comunque sei a colloquio. Quindi pantaloni (non jeans), giacca e camicia, spezzati o coordinati, comunque ci vogliono. La cravatta, per stavolta, può restare nell’armadio. Se si tratta di un’azienda “a metà”, valuta tu. Se con una striscia di stoffa al collo ti senti a tuo agio, annoda pure. Se rischi di passare l’intero colloquio a tentare di allentarla, evita.

Le scarpe sono un punto importante. Un ragazzo ben vestito con le scarpe sbagliate (vedi: le tue Nike preferite) sa di terribilmente improvvisato. Probabilmente non sono comode, forse non le metteresti mai e poi mai se non nelle grandi occasioni. Ma le scarpe eleganti, a colloquio, ci vogliono. In fondo, si tratta eccome di una grande occasione 🙂

 

La regola d’oro comunque è una sola: presentarsi a colloquio con un aspetto curato.

Ti è mai capitato di incontrare qualcuno con una macchia sulla maglietta? È difficile non notare quel dettaglio. Ed è altrettanto difficile trovarlo piacevole. Macchie, bottoni mancanti, orli scuciti e stropicciamenti vari capitano. Il punto è che durante un colloquio non dovrebbero assolutamente capitare. Il rischio è quello di dare al nostro interlocutore un’impressione negativa, o perlomeno un’immagine di trascuratezza e disattenzione. Una volta fatta questa prima impressione, gli altri dettagli rischiano di passare in secondo piano. Questo spot di P&G rende l’idea in modo perfetto.

 

Piercing e tatuaggi al colloquio di lavoro

Molti di noi hanno fatto ricorso ad aghi e inchiostro per dare un tocco in più a ciò che Madre Natura ci ha donato. I piercing si possono togliere con facilità, ma i tatuaggi? Qualche anno fa erano, quasi ovunque, considerati un tabù. Oggi le cose sono cambiate, o meglio, stanno cambiando. Ormai piercings e tatuaggi tendono ad essere socialmente più accettati. Però, purtroppo, non ovunque. Anche in questo caso, dipende tutto dal contesto.

Se ti vuoi arruolare in un’azienda di creativi, molto probabilmente sfondi una porta aperta. Se ti rivolgi al mondo del fashion, dipende. Si passa dalla tolleranza zero delle case di alta moda, alla più totale apertura dei brand retail. Per i ruoli impiegatizi dipende. Probabilmente, se ti troverai come interlocutore un direttore di azienda particolarmente ingessato, non li gradirà molto (ma non è detto). In contesti internazionali, normalmente più aperti e flessibili, non dovresti riscontrare particolari problemi.

Dopotutto, se anche hai dei tatuaggi o dei piercing ma ti presenti in maniera impeccabile e dimostri di essere un buon candidato, il buon senso dovrebbe suggerire che quei dettagli siano più che secondari. Non esiste una regola valida in assoluto. Analizza bene la situazione. In ogni caso, a meno che tu non sia tatuato su mani e collo, dovrebbe essere piuttosto semplice celare le tue opere d’arte. Per quanto mi riguarda, posso dire di non avere riscontrato particolari problemi, pur avendo alcuni tatuaggi ben visibili e due piercing sul viso. Forse ho solo avuto fortuna, ma più probabilmente ho trovato degli interlocutori open-minded 🙂

 

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