Colloquio-Mode: ON con Coach Bani

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Hai mai pensato a come prepararti mentalmente per un colloquio di lavoro?

 

Gabriele Bani, Mental Coach, ti svela alcune tecniche di Programmazione Neuro Linguistica (PNL) per affrontarlo con serenità e sicurezza, al fine di migliorare le tue prestazioni in questa situazione davvero particolare 🙂

 

Prima di tutto, che cos’è la PNL?

La programmazione neuro linguistica (in inglese Neuro-linguistic programming) è un metodo di comunicazione e un sistema di life coaching, che ha come obiettivi il miglioramento della qualità della vita e la crescita personale. Nasce negli anni ’70 in California, da un’idea di Richard Bandler e John Grinder. Uno degli ambiti di studio della PNL sono i casi di eccellenza. In altre parole, vengono individuati ed esaminati i comportamenti messi in atto da persone di particolare successo in vari campi (come comunicazione, sport e business). L’obiettivo di questo studio è quello di estrapolare le strategie messe in atto da chi ha prestazioni di altissimo livello in un determinato ambito, allo scopo di individuare i patterns di pensiero e di comportamento vincenti. Lo scopo finale è quello di creare, a partire da questi modelli, tecniche applicabili da tutti per migliorare i risultati delle proprie attività. Gli strumenti della PNL permettono quindi a chiunque di cambiare i propri atteggiamenti e le proprie abitudini in modo funzionale. Nel concreto, si tratta di utilizzare al meglio i propri meccanismi mentali, e di farlo in maniera consapevole.

 

Perché è utile?

La PNL è utile proprio perché ci permette di guidare in modo consapevole e responsabile i nostri pensieri e i nostri comportamenti verso gli obiettivi che ci prefiggiamo. A volte sono i nostri atteggiamenti, i nostri stati d’animo e le nostre convinzioni che ci limitano nel raggiungimento dei risultati che desideriamo. Per esempio, non è raro che una performance sportiva o lavorativa sia ostacolata da uno stato d’animo di ansia o insicurezza. La buona notizia è che tutto ciò è assolutamente gestibile: la PNL applicata ci permette infatti di modificare il nostro assetto mentale e di crearne uno vincente. Da questo, sarà possibile fare azioni mirate ed efficaci, grazie alle quali potremo raggiungere i risultati che vogliamo.

 

Dove si applica?

La PNL si applica potenzialmente ad ogni contesto: relazioni, lavoro, sport, studio, crescita e sviluppo personale… Le tecniche di PNL sono ampiamente trasversali e adattabili. Qualche esempio: se mi propongo di diventare un ottimo public speaker, la PNL, studiando i comportamenti e le strategie di grandi comunicatori, è in grado di fornirmi gli strumenti migliori da applicare. Se desidero migliorare le mie prestazioni sportive in partita, e penso che la mia area di miglioramento sia da individuarsi nell’atteggiamento, con la PNL posso cambiare in senso positivo il mio approccio mentale al match. Si può dire che la formazione di PNL copra a 360 gradi lo sviluppo della persona.

Questa per darti una piccola infarinatura su cosa sia la PNL. Ora arriva la parte migliore:

Voglio darti qualche nozione e strumento base che potrai utilizzare in vista del tuo prossimo colloquio di lavoro

(e in qualunque altra occasione 😉 )

 

Focus e obiettivo

Il focus è la capacità di canalizzare i propri pensieri in modo consapevole verso qualcosa. Esso è importante soprattutto nei momenti di elevato stress, per guidare le nostre azioni verso l’obiettivo senza lasciarci distrarre. Per utilizzare in modo efficace il focus, è imprescindibile avere ben chiaro il proprio obiettivo. Un obiettivo ben formulato deve rispondere a tre standard: chiarezza, efficacia, concretezza. Un corretto focus e un obiettivo ben formato ci permettono di costruire un piano d’azione quotidiano per il raggiungimento del risultato desiderato. Il piano d’azione è costituito da tutti gli step intermedi fra punto di partenza e punto di arrivo (ovvero la realizzazione dell’obiettivo). Si può dire che il piano d’azione sia il raggiungimento dei vari micro-obiettivi che mi avvicinano al punto finale.

Ora contestualizziamo questi strumenti sul caso pratico del colloquio di lavoro.
Qui l’obiettivo coincide con l’opportunità di carriera che vuoi cogliere. Avere un corretto focus ti aiuta a rimanere concentrato e sicuro di te. Il piano di azione ti permette di arrivare preparato al meglio e sicuro di non avere tralasciato nulla. Se il tuo obiettivo è ottenere il lavoro, è bene formulare un piano d’azione pensando nel dettaglio a tutto ciò che ti può permettere di presentarti come una risorsa di valore. Il punto di partenza è l’individuazione di una posizione per cui candidarsi. Il successivo step può essere costituito dall’informarsi approfonditamente, al fine di avere un quadro chiaro dell’azienda presso cui ci si candida. Successivamente, con queste informazioni, puoi passare alla prossima tappa, ovvero redigere un buon cv e una lettera di presentazione mirata. I seguenti step possono coincidere con tutta la preparazione che farai giorno per giorno per predisporti al colloquio. In questa fase puoi fare delle simulazioni di colloquio, e pensare a cosa dire, a cosa vuoi trasmettere e a gestire eventuali obiezioni. Anche imparare a gestire il tuo stato d’animo è un buon micro-obiettivo. Proprio per questo ora ti presenterò altri strumenti di PNL che potrai applicare da subito.

 

Fisiologia

La fisiologia è come noi ci mostriamo all’altro attraverso il nostro corpo: costituisce la nostra comunicazione non verbale. La fisiologia è fondamentale anche per un altro motivo. Lo stato del nostro corpo (postura e modo di respirare in primis) influenza il nostro stato d’animo. Per coerenza, se il fisico ha un’alta energia, anche il cervello si condiziona in senso positivo. Nella vita di tutti i giorni conosciamo invece l’effetto opposto: se siamo tristi la nostra fisiologia è chiusa, abbiamo poca energia, accusiamo stanchezza e poca voglia di fare. Metterci in una buona fisiologia, ci permette di entrare in uno stato d’animo funzionale, quando lo vogliamo. Perché corpo e mente si allineino, occorrono circa 2-3 minuti. Presentarsi a un colloquio con una buona fisiologia (spalle larghe, mento alto, sorriso) innanzitutto mette noi stessi in un buon stato d’animo, e in secondo luogo trasmetterà al nostro interlocutore la nostra sicurezza e la nostra calma. Provare per credere 🙂

 

Gestione dello stato d’animo

Focus e fisiologia influenzano lo stato d’animo, che è lo stato psicologico in cui ci troviamo in un determinato momento. Utilizzando in maniera consapevole focus e fisiologia possiamo influenzare il nostro stato d’animo e condizionarlo a nostro vantaggio. Pensate a tutte quelle volte in cui avete fatto un esame o un colloquio, e magari respiravate molto velocemente, non riuscivate a rimanere con lo sguardo rivolto all’interlocutore e nella vostra testa i pensieri erano senza freni. Qual è stato il risultato? Quasi sicuramente non quello che desideravate. Questo è dovuto molto probabilmente al fatto che, anche se eravate preparati dal punto di vista delle competenze, non vi trovavate in uno stato d’animo funzionale. Una corretta gestione dello stato d’animo ci permette non solo di stare bene in situazioni impegnative, ma anche di trasmettere a chi abbiamo davanti sicurezza, positività e calma. Lo sappiamo: non esiste una seconda buona occasione per fare una buona prima impressione. 
Quando ci accorgiamo di essere in un mood poco produttivo, con focus e fisiologia possiamo quindi proiettarci verso lo stato d’animo che desideriamo.

 

Dialogo interiore

Il dialogo interiore è il modo in cui noi parliamo a noi stessi. È importante perché, il modo in cui noi ci parliamo e ciò che ci diciamo, ci permette di fare o non fare determinate azioni. Questo logicamente influenza anche il nostro stato d’animo. Ciò che diciamo di noi stessi ci apre delle porte o ce le chiude, ecco perché un dialogo interiore limitante ci impedisce di cogliere tante opportunità e ci fa vivere in stati d’animo molto depotenzianti. In fase preparatoria, prima di andare a colloquio (sia a casa, che nella sede dell’appuntamento), è un’ottima strategia quella di parlarsi utilizzando un dialogo interiore pieno di parole ricche di fiducia, sicurezza e calma. Anche questo strumento permette di amplificare in senso positivo lo stato d’animo e il nostro impatto con gli altri sarà migliore.

 

Comunicazione efficace

A questo punto abbiamo “settato” completamente noi stessi. Per essere pronti al 100%, non resta che utilizzare qualche semplice accorgimento per comunicare più efficacemente. La comunicazione si divide in tre aree: non verbale, paraverbale e verbale. La fisiologia rappresenta la prima area, il tono di voce la seconda, il linguaggio la terza. Concentriamoci su comunicazione paraverbale e verbale. Anche il tono di voce può fare la differenza. Pensa a quando eri a scuola. Magari ti è capitato di dare una risposta giusta al tuo insegnante, ma di farlo con un tono di voce tremolante. E quando il docente ha chiesto “sei sicuro?” ti è venuto automatico rispondere di no. Oppure, pensa a lezioni in cui argomenti interessantissimi venivano spiegati con un tono di voce monocorde… Non sono stati momenti molto entusiasmanti, vero? È tua responsabilità utilizzare un tono di voce coerente con lo stato d’animo di sicurezza e tranquillità che hai ottenuto applicando le tecniche che ti ho spiegato. In questo modo trasmetterai un messaggio efficace. Per quanto riguarda la comunicazione verbale, un consiglio pratico è quello di dire quello che vuoi o puoi fare, utilizzando un linguaggio propositivo e affermativo.

 

Feedback

In fase post-colloquio, è sempre consigliato ripensare a tutta l’esperienza e darsi un feedback. Il feedback si compone di tre parti: cosa è andato bene, cosa non è andato bene e come migliorarsi. Con questa analisi puoi individuare i tuoi punti forti e le tue aree di miglioramento, in modo da poterci lavorare su. Se dovesse arrivare un feedback dall’azienda, ricorda che va considerato per quello che è: una valutazione riferita a una singola prestazione. Non è un giudizio di valore sulla tua persona, quindi prendilo con la giusta leggerezza. Immagina che un feedback sia un dono, puoi accettarlo oppure no, considerando che può essere un buono strumento di crescita.

 

 

Si ringrazia per il prezioso contributo

gabriweb

 

Gabriele Bani

Anconetano DOC classe 1987, nel 2012 inizia il suo percorso di formazione per diventare coach specializzato in PNL, frequentando il Master in Coaching. Nel 2012 si laurea in informatica presso l’Università degli Studi di Camerino, e in parallelo ai suoi studi inizia a sperimentarsi facendo coaching. I suoi primi coachees sono stati giovani sportivi e studenti universitari. Si diploma nel 2013, acquisendo il titolo ufficiale di Coach della statunitense Society of NLP .

Oggi è un affermato mental coach in ambito sport e business.

[E un amico insostituibile :)]


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